Archivio di gennaio 2009
Risponderà direttamente alla proprietà e in autonomia dovrà curare e gestire la divisione marketing
In particolare si dovrà occupare:
sulla base dovrà:
· Definire le strategie di marketing direttamente con la proprietà
· Organizzare e coordinare le fiere ed eventi di prodotto
· Gestire lo sviluppo del materiale pubblicitario di supporto cataloghi, materiale punto vendita, etc
· Gestire i rapporti con le agenzie di comunicazione
· Gestire i rapporti con grafici e tipografie e fornitori vari di materiale
· Gestire i rapporti con la stampa
· Curare l’aggiornamento del sito Internet
Requisiti per questo annuncio
Requisiti e competenze personali
· Esperienza in un ufficio Marketing o in un ufficio stampa o attività similare
· Laurea in marketing, comunicazione o cultura equivalente
· Buone capacità di scritture testi comunicati, web, comunicazioni commerciali
· Spiccate capacità di problem solving
· Ottima conoscenza della lingua inglese
· Buona conoscenza del Pacchetto Office e dei principali programmi di grafica.
· Disponibilità, spirito di adattamento
· Capacità di relazione
· Preferibile residenza nella zona di Firenze Sud
via Catapulta: RESPONSABILE MARKETING – FIRENZE – Gruppo Viesse Agenzia per il Lavoro S.p.A..
CGIL CISL UIL
SIENA
PRESENTAZIONE DELLA RICERCA
SULLA CONDIZIONE ECONOMICA E SOCIALE DELLA
PROVINCIA DI SIENA
27 GENNAIO 2009
RELAZIONE INTRODUTTIVA DI CLAUDIO VIGNI,
SEGRETARIO GENERALE CGIL SIENA
” Prima vennero per gli ebrei
e io non dissi nulla perché
non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti
e io non dissi nulla perché
non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non dissi nulla perché
non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa.”
Martin Niemoeller – Pastore evangelico deportato a Dacha
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Ho voluto utilizzare queste parole per ricordare che oggi è il giorno della memoria per non
dimenticare gli orrori ed evitare che si ripetano e per ribadire il nostro impegno contro ogni
forma di violenza, razzismo e xenofobia. Contro ogni guerra che si combatte nel mondo e
nella speranza che il cessate il fuoco a Gaza, dopo una strage di tanti innocenti di cui tanti
bambini, divenga pace duratura e riconoscimento dei diritti di due popoli che possano
vivere in pace, serenità e sicurezza.
Abbiamo voluto promuovere questa ricerca per comprendere qual’è la percezione dei
cittadini senesi di questo momento economico così difficile e quale opinione hanno, sia in
termini di quantità che di qualità, sui servizi presenti sul nostro territorio.
Ne esce un giudizio eccezionalmente positivo sulla qualità della vita nella nostra provincia,
ma al tempo stesso la ricerca ci consegna ampi margini di lavoro per migliorare la qualità
e quantità degli interventi nell’ambito dello stato sociale.
Gli stessi risultati elettorali degli ultimi anni potrebbero far supporre uno spostamento a
destra anche di alcuni elementi valoriali rispetto a quelli proposti dal sindacato
confederale. In realtà, invece, forse la crisi e le difficoltà del presente possono aver influito
in senso contrario, il dato che emerge dalla ricerca è quello di una grande esigenza di
sostegno da parte del sistema pubblico.
In un momento così difficile le persone ritengono indispensabile che il sistema pubblico dia
loro un forte aiuto per alleviare le crescenti difficoltà non lasciandole sole di fronte alla crisi
in atto.
La stragrande maggioranza degli intervistati si dichiara favorevole a pagare più tasse per
avere più servizi. E’ la messa in discussione quindi di una politica che ha fatto proseliti a
destra, ma anche a sinistra, e che ha individuato come suo riferimento la riduzione delle
tasse piuttosto che accrescere e qualificare i servizi pubblici.
C’è un giudizio infatti unanime sul fatto che i servizi come la sanità debbano essere
pubblici (oltre il 90%).
Questo conferma il valore che noi attribuiamo alla qualità di questo servizio universale. I
cittadini pensano che solo il pubblico possa garantirne l’universalità indipendentemente
dalle loro condizioni economiche e sociali. Anche se non risparmiano critiche sulla
gestione: tempi di attesa per i ricoveri, per le visite specialistiche e per la diagnostica. Un
po’ meglio il giudizio sul pronto soccorso ed il primo intervento. Ampiamente positiva la
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valutazione sugli operatori e questo ci dà soddisfazione e contrasta con l’attacco
inaccettabile portato avanti dal ministro Brunetta sul lavoro pubblico.
Emerge poi un giudizio di apertura e disponibilità verso l’immigrazione. Anche su questo
non possiamo che esprimere soddisfazione perché la maggioranza dei cittadini ha idee più
aperte di quelle che spesso si cerca di far passare e riconosce un ruolo importante agli
immigrati a partire dallo sviluppo economico del nostro paese.
La preoccupazione principale dei cittadini non è la sicurezza, sulla quale si sono basate le
ultime campagne elettorali, ma il lavoro, il reddito e le pensioni.
Sui servizi sociali le maggiori criticità in termini quantitativi riguardano la sanità, gli asili
nido, i trasporti e la formazione professionale.
In generale però, quando si arriva ad usufruire di un servizio, si ha una popolazione
sostanzialmente soddisfatta della prestazione ricevuta.
Ma le maggiori criticità, a mio modo di vedere, arrivano dalle risposte di coloro che pur
essendo interessati ad un determinato servizio non riescono per vari motivi ad usufruirne.
Troppo spesso emerge che quando una famiglia si trova di fronte ad un bisogno (ad
esclusione del disagio economico) il punto di riferimento presso il quale ricercare una
soluzione è la struttura privata o il singolo piuttosto che il servizio pubblico. Questo vale
per l’assistenza agli anziani, ai disabili, all’infanzia e per quella domiciliare ai malati. Credo
che su questo aspetto occorrerà riflettere ancora e Carlo Buttaroni potrà darci un suo
contributo sul perché in una realtà dove sono presenti molti servizi sociali vi sia ancora
una maggioranza di cittadini costretta a ricorrere al privato. Penso che questo doversi
rivolgere troppo spesso al privato per risolvere le proprie difficoltà alla fine produca un
giudizio non totalmente positivo sull’impegno del proprio sindaco e della giunta sui servizi
sociali.
Occorrerebbe da parte degli enti locali riflettere su quali azioni mettere in campo per
migliorare la conoscenza e la fruibilità dei servizi offerti.
Come sindacato abbiamo notato negli anni un calo di attenzione ad alcune problematiche.
Sicuramente ciò è dovuto in larga parte alle accresciute difficoltà di bilancio degli enti locali
che stanno producendo danni gravissimi alla coesione sociale. Tuttavia crediamo che
questo elemento da solo non giustifichi il fatto che su 36 Comuni siamo passati dai 33
accordi sottoscritti nel 2005 ai solo 22 dello scorso anno. Di questo i cittadini ne hanno
percezione, anche se per ora parziale, se è vero che solo il 34% è a conoscenza che il
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sindacato confederale contratta questi temi con i Comuni. Ma soprattutto a mio parere le
persone iniziano a confrontare le differenziazioni di servizi erogati dai singoli Comuni ed
anche questo dovrebbe indurci tutti ad operare per una maggiore omogeneizzazione dei
servizi e delle prestazioni sociali.
E’ evidente che vorremmo che questa ricerca, oltre ad essere di stimolo per noi,
organizzazioni sindacali, si traducesse sia in un impegno politico di medio periodo per il
prossimo mandato amministrativo da parte dei candidati sindaci e a presidente della
provincia che in un impegno a breve termine sulla contrattazione con gli enti locali e ad
uno immediato per aiutare la nostra economia ad arrivare ad una ripresa più rapida e
solida.
Anche dalla ricerca emerge infatti una forte preoccupazione sul futuro dell’economia in
generale e sulla condizione economica dei singoli. Quasi il 40% degli intervistati pensa
che l’economia arretrerà e che ne pagheranno le conseguenze soprattutto giovani ed
anziani; per oltre il 30% la propria condizione economica è peggiorata in questi anni e
peggiorerà ulteriormente in futuro.
C’è bisogno quindi di un intervento forte del governo per favorire le ripresa economica. E’
inaccettabile ciò che dice il Presidente del Consiglio, che il -2% del PIL non ci riporta al
medioevo ma solo al 2006. E’ inaccettabile perché le vittime di questo arretramento sono
lavoratori ma anche piccoli artigiani e commercianti che perdono il lavoro. Se i dati
venissero confermati vorrebbe dire la perdita di oltre 7/800.000 posti di lavoro e
diminuzioni consistenti di salario a causa della CIG per molte altre persone. Pensare che
le scelte economiche di giugno 2008 possano essere sufficienti anche con questa crisi che
si è acutizzata da settembre è davvero da irresponsabili.
Altri paesi, a partire dagli Stati Uniti, cercano di prendere il toro per le corna con misure
che sarebbero indispensabili anche da noi: infrastrutture, istruzione e ricerca, ambiente,
sostegno a chi perde il lavoro. Questa dovrebbe essere la politica del governo. Lavorare
per gli investimenti in ricerca ma anche energie immediate per creare infrastrutture
moderne, scuole ed università sempre più all’avanguardia e capaci di competere con
quelle dei paesi più avanzati.
Una politica per lo sviluppo e per il lavoro in una fase così critica non può che passare da
una condivisione generale delle scelte.
Il recente accordo sulla contrattazione che la CGIL non ha firmato mi fa pensare che
soprattutto da parte di governo e Confindustria non sia matura questa idea e che quindi
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sarà più difficile per l’Italia tenere il passo con gli altri paesi. Il modello proposto dal
governo non è quello del benessere diffuso, dell’inclusione e della coesione sociale, ma di
una sempre maggiore polarizzazione tra ricchezza da una parte e povertà dall’altra –
povertà che ad oggi sta toccando il 20% della popolazione italiana. Quindi non posso che
condividere le parole del Presidente Ciampi: “Per me, per come ragiono io, un accordo sui
contratti deve essere totale. Ed è tale solo se lo firmano tutti. Sennò che intesa è? Nella
mia mentalità questa è la concertazione”.
E insisto, senza la condivisione e la partecipazione di tutti alle scelte è più difficile
superare questo momento di crisi così dura per il nostro paese ed anche per il nostro
territorio.
E’ per questo che malgrado lo strappo di venerdì oggi abbiamo confermato unitariamente
e senza esitazione questo appuntamento.
Nonostante le difficoltà continuo a credere nell’azione comune delle forze sindacali per
avere più forza e tutelare meglio i lavoratori, i pensionati ed i giovani che saranno i
lavoratori di domani. Tutti noi sappiamo che divisi di fronte alle controparti siamo più
deboli, per questo spero che non le mie ma le parole del Presidente Ciampi vengano
ascoltate e si torni a lavorare per accogliere le ragioni di tutti, includendo e non
escludendo. Sarebbe un danno per i lavoratori, ma lo sarebbe anche per il paese.
Essere qui oggi insieme significa che insieme condividiamo l’idea che anche a livello
territoriale occorra fare ogni sforzo per favorire la ripresa e sostenere lo stato sociale con
un impegno unitario che ha prodotto risultati positivi in questi anni. Non possiamo che
apprezzare che la Fondazione MPS abbia raccolto la richiesta che da più parti, a partire
dal sindacato, le era arrivata di anticipare gli interventi in favore dell’economia locale.
Avremmo tuttavia preferito che una scelta così importante venisse accompagnata da
incontri con le forze sociali per definire meglio gli obbiettivi di questo bando straordinario.
La dizione presente nel bando ‘sviluppo locale’ doveva essere maggiormente esplicitata
per evitare un bando generico dove possa rientrarci di tutto.
Oggi le priorità per il nostro territorio sono quelle dello sviluppo che per noi significa:
infrastrutture, ricerca, sviluppo delle fonti rinnovabili ed interventi a sostegno di chi perde
lavoro a partire da coloro che sono esclusi dagli ammortizzatori sociali e la casa.
L’edilizia è oggi il settore più colpito dalla crisi ma il costo per l’alloggio determina ancora
la condizione di povertà di molte famiglie. Credo che occorrerebbe raggiungere
quell’obbiettivo dei 1.000 alloggi a canone concordato che ci eravamo dati alcuni anni fa.
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E’ quindi evidente che per raggiungere tanti obbiettivi così importanti i soli 15 milioni di
euro del bando straordinario della Fondazione sono uno sforzo utile ma inadeguato alle
necessità ed alle urgenze del momento e alle richieste che avevamo avanzato.
Come capite questa ricerca ci consegna molto lavoro da fare e la sua scientificità deve
impegnarci a risolvere problemi che fino a ieri erano percepiti da tutti noi e che oggi sono
sostenuti anche da uno studio qualificato.
Il nostro lavoro proseguirà per dare soluzione ai problemi emersi e credo che l’impegno
che possiamo prenderci è quello che il ‘Rapporto Siena’ di CGIL, CISL e UIL sia ripetuto
ogni 2 anni e sia giudice del lavoro che insieme alle istituzioni riusciremo a svolgere e da
stimolo per quello futuro.
Grazie e buon lavoro a tutti
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Presentazione della ricerca sulla condizione economica e sociale della provincia di Siena
Corso di guida sicura ed auto-protezione sui mezzi di soccorso rivolto ai Volontari delle associazioni che effettuano servizi di trasporto socio-sanitario.
Il corso si svolgerà presso la sede della Pubblica Assistenza di Poggibonsi ed è organizzato in collaborazione con le Pubbliche Assistenze di Radicondoli e di Castellina Scalo e con il prezioso contributo del CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana).
Scadenza presentazione domande: venerdì 20 febbraio 2009.
Visita il nostro sito per i dettagli.
Incontri di Meditazione per la pratica
KRIYA YOGA
di Mahavatar Babaji
Dare un sostegno allo sviluppo, all’apertura e alla fioritura del Cuore.Insegnamento, pratica ed iniziazione al livello base del Kriya Yoga di Mahavatar Babaji, lo stesso menzionato nel celebre libro “Autobiografia di uno Yogi” di Paramahansa Yogananda.
Kriya Yoga è un processo per convertire il Respiro in Forza Vitale. Tramite una semplice, sicura e rigenerante pratica di respirazione, il Kriya Yoga (i cui gradi sono quattro),agisce sui centri sottili dell’uomo (chakras), determinandone il risveglio. Il respiro viene guidato lungo la spina dorsale e nei centri pranici determinando sottili cambiamenti negli eteri individuali liberandoli da vecchi modelli disfunzionali e nodi karmici.
Un complemento universale a tutti i cammini, per aiutarci a fare meglio cio che già stiamo facendo. Una sintesi degli antichi insegnamenti Nath e Siddha dell’Himalaya. Un percorso verso l’auto-realizzazione.
L’incontro è tenuto da Hamsacharya, insegnante certificato e autorizzato dal Maestro Yogiraj Siddhanath.
L’incontro e’ aperto a tutti. Consigliabile prenotarsi
c/o Centro THEATRIKOS - via Garibaldi 18
Colle Val d’Elsa (SIENA)
tel/ fax 0577 923762 cell. 339 4619090 theatrikos@tiscali.it
Iscrizioni ancora aperte per il Corso di Livello Avanzato per Soccorritori Volontari iniziato ieri sera presso i locali della Pubblica Assistenza di Poggibonsi.
Chi fosse interessato può ancora telefonare alo 0577/981736 od inviare una e-mail all’indirizzo info@papoggibonsi.it.
Per scaricare il programma, visitate il nostro sito alla pagina l

