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	<description>Il cuore della toscana</description>
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		<title>Le prossime elezioni politiche: chi vincerà e chi perderà</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 10:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>io amo poggibonsi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adesso vi spiegherò perchè il PD ed il PDL saranno i grandi sconfitti delle prossime elezioni politiche. Il PD di Bersani, essendo il più importante Partito d&#8217;opposizione, di fronte alla crisi politica che sta attraversando il centrodestra, avrebbe dovuto o presentare un proprio programma alternativo con il quale chiedere di governare oppure proporre che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2010/08/voto.jpg"><img src="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2010/08/voto.jpg" alt="elezioni-2010" title="voto" width="240" height="161" class="alignleft size-full wp-image-2379" /></a>Adesso vi spiegherò perchè il PD ed il PDL saranno i grandi sconfitti delle prossime elezioni politiche. Il PD di Bersani, essendo il più importante Partito d&#8217;opposizione, di fronte alla crisi politica che sta attraversando il centrodestra, avrebbe dovuto o presentare un proprio programma alternativo con il quale chiedere di governare oppure proporre che si andasse a votare il prima possibile. Ora il PD non è stato in grado di fare né l&#8217;una né l&#8217;altra cosa lasciando i suoi elettori in uno stato confusionale per cui o non andranno a votare o voteranno per qualche altro Partito, tipo l&#8217; IDV di Di Pietro. Il PDL di Berlusconi, essendo il Partito di maggioranza relativa, di fronte alla grave crisi economica che sta attraversando il paese, avrebbe dovuto avere il compito di individuare una strada per uscirne che coinvolgesse tutti gli italiani ed invece è solo stato capace di dividerli senza dare una speranza ed una prospettiva soprattutto ai ceti medio bassi. Accadrà così che molti si asterranno dal votare ed altrettanti voteranno per la Lega Nord di Bossi. Tradotto in termini che possano interessare tutti, ciò significherà che il governo del paese rimarrà nelle mani di Berlusconi il quale però sarà sempre di più condizionato da Bossi e che le questioni economiche e del lavoro, che sono quelle che interessano di più i cittadini, rimarranno dei pii desideri.</p>
<p>BLAISE2004</p>
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		<title>La Cina &#8220;Un altro mondo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 07:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>io amo poggibonsi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non si era mai vista una cosa del genere e cioè che la seconda potenza economica del mondo fosse anche un paese del terzo mondo: si tratta della Cina. Una contraddizione del genere è indescrivibile ed inimmaginabile tanto è lontana dalla nostra esperienza, anche quella storica e personalmente sarei veramente interessato se qualche analista me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2010/08/cina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2375" title="cina" src="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2010/08/cina-300x238.jpg" alt="cina" width="300" height="238" /></a>Non si era mai vista una cosa del genere e cioè che la seconda potenza economica del mondo fosse anche un paese del terzo mondo: si tratta della Cina. Una contraddizione del genere è indescrivibile ed inimmaginabile<br />
tanto è lontana dalla nostra esperienza, anche quella storica e personalmente sarei veramente interessato se qualche analista me la facesse comprendere. A dire il vero ci ho provato ma quasi subito mi sono fermato perchè mi sono reso conto che la Cina non era solo lontana geograficamente ma anche per il suo sviluppo filosofico, religioso, politico ed economico. Insomma, la Cina era veramente un altro mondo: un mondo che non ha conosciuto la filosofia greca, la nascita del pensiero scientifico Galileo, Newton e Keplero), non ha conosciuto Kant ed Hegel, non ha conosciuto l&#8217;illuminismo e la rivoluzione francese, non ha conosciuto la nascita del pensiero laico e la rivoluzione industriale e così via dicendo per arrivare fino ad Heidegger.<br />
Come è possibile che un paese del terzo mondo sia anche la seconda potenza economica del mondo ?<br />
Cosa passerà per la testa dei cinesi ? Quali sono i valori su cui fondano la loro esistenza ? Sta di fatto che, ci piaccia o meno, i cinesi ci sono e ci saranno sempre di più.</p>
<p>BLAISE2004</p>
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		<title>Perchè gli uomini uccidono così tante donne</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 07:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>io amo poggibonsi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blaise 2004]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo giunti all&#8217;estate e, come al solito, sono aumentati gli omicidi delle donne. Ogni anno si è cercato di individuare un capro espiatorio: i meridionali, gli albanesi, i rumeni e così via dicendo, senza prendere in esame dei dati oggettivi. Per prima cosa, in Italia, sono gli italiani che principalmente uccidono le donne, per seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2009/09/violence.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-877" title="violence" src="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2009/09/violence-300x268.jpg" alt="violenza-sulle-donne" width="300" height="268" /></a>Siamo giunti all&#8217;estate e, come al solito, sono aumentati gli omicidi delle donne. Ogni anno si è cercato di individuare un capro espiatorio: i meridionali, gli albanesi, i rumeni e così via dicendo, senza prendere in esame dei dati oggettivi. Per prima cosa, in Italia, sono gli italiani che principalmente uccidono le donne, per seconda cosa, gli omicidi aumentano man mano che si sale verso il Nord dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa. Da questi dati di fatto si deve quindi dedurre che la violenza estrema verso le donne riguarda la cultura italiana ed europea ed infine che più è salita quella che viene chiamata la “emancipazione femminile” più è aumentata la violenza degli uomini verso le donne. Stabilito questo, si aprono due strade, o si cerca di ostacolare l&#8217;emancipazione femminile oppure gli uomini devono crescere di più e meglio. Di fatto, da quando è terminata l&#8217;epoca della cultura dell&#8217;uomo come guerriero, come faticatore fisco e come colui che porta i soldi in casa e da quando è terminata l&#8217;epoca della cultura della donna come angelo del focolare domestico e come madre, l&#8217;uomo non riesce più a trovare un ruolo accanto alla donna mentre la donna è cresciuta nella sua autonomia decisionale, economica e nella sua vita al di fuori della famiglia. Detto in altre parole, l&#8217;uomo è diminuito mentre la donna è cresciuta o meglio, il ruolo che l&#8217;uomo rivestiva nel passato è diminuito mentre è aumentato il ruolo che riveste oggi la donna. Fin dai tempi della tragedia greca il rapporto tra l&#8217;uomo e la donna ha avuto aspetti anche conflittuali soprattutto dovuti al fatto che naturalmente e biologicamente la donna era più attiva dell&#8217;uomo (tanto è vero che è capace di procreare), ma l&#8217;uomo è riuscito a diminuire questa inferiorità attraverso la cultura maschile e femminile. Per millenni questo è stato l&#8217;equilibrio che reggeva le società: l&#8217;uomo comandava<br />
e la donna ubbidiva, l&#8217;uomo era inserito nella società e la donna era relegata tra le quattro mura domestiche, l&#8217;uomo studiava e la donna no, l&#8217;uomo gestiva il denaro e la donna no, l&#8217;uomo dominava la sessualità e la donna la subiva. Questo è stato il ruolo dell&#8217;uomo per millenni ed in Italia almeno fino agli anni &#8217;70 quando è nato il movimento di “emancipazione femminile”, altrimenti detto “femminismo”. Più è cresciuto questo movimento, più sono aumentati gli uomini che sono entrati in crisi in quanto incapaci di azzerare la loro cultura passata<br />
per cimentarsi con una cultura della “parità” con le donne. E non sono pochi i movimenti, e tra questi molti sono cattolici, che vorrebbero riportare indietro le donne ad una fase di pre-femminismo in modo che l&#8217;uomo possa ritrovare un ruolo tipico del passato ma, come tutte le realtà che vogliono andare contro la storia, sono destinati a fallire ed a riguardare sempre meno persone. Infatti il movimento di “emancipazione femminile”, potrà subire dei contraccolpi ma di fatto sarà fortunatamente inarrestabile. E gli uomini, magari anche deboli psichicamente, che non ce la fanno a reggere il passo della storia quale alternativa hanno? O si ammazzano o ammazzano le donne che non riescono a dominare e che non si fanno più dominare.<br />
Questo è il mio contributo.</p>
<p>BLAISE2004</p>
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		<title>La mancanza delle ideologie e le giovani generazioni di oggi. Bamboccioni o no?</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 08:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>io amo poggibonsi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per trovare una condizione drammatica simile, in cui si trovano le giovani generazioni di oggi, bisogna tonare ai tempi del primo dopoguerra con la sola differenza che le loro famiglie sono più ricche e le abitazioni, le infrastrutture e le fabbriche non sono state distrutte dai bombardamenti. C&#8217;è chi si stupisce del fatto che queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per trovare una condizione drammatica simile, in cui si trovano le giovani generazioni di oggi, bisogna tonare ai tempi del primo dopoguerra con la sola differenza che le loro famiglie sono più ricche e le abitazioni, le infrastrutture e le fabbriche non sono state distrutte dai bombardamenti. C&#8217;è chi si stupisce del fatto che queste generazioni non si ribellino e non lottino per i loro diritti, per primo il diritto al lavoro, come invece fecero quelle del passato e coniano per loro degli epiteti moralistici come quello di “bamboccioni”,“smidollati” e “senza spina dorsale”. Costoro però non tengono presente il fatto che le generazioni del dopoguerra avevano a disposizione qualcosa che le generazioni di oggi non hanno e che, secondo me, giustifica il loro immobilismo e cioè l&#8217;ideologia. Infatti allora esistevano due ideologie: quella capitalista e quella comunista. La prima prospettava loro una società più ricca mentre la seconda una società più giusta. Nell&#8217;un caso come nell&#8217;altro proponevano comunque una “speranza” ed un “futuro” per il quale impegnarsi e lottare. Oggi le ideologie sono scomparse, o meglio quella comunista non esiste più e quella capitalista ha abbandonato l&#8217;Occidente e l&#8217;Italia per impegnarsi in altre parti del mondo dove è per lei più conveniente. Le giovani generazioni di oggi sono rimaste dunque senza “speranza e senza “futuro” perchè non esiste uno straccio di idea o di progetto che sia in grado di riportarle all&#8217;interno delle loro menti e delle loro anime. Il centro destra italiano ha dimostrato con i fatti di non essere stato all&#8217;altezza, il capitalismo italiano si è limitato a tirare avanti e si è dimenticato delle tristi condizioni in cui versa l&#8217;Italia ed infine il centro sinistra promette una svolta nella politica economica del paese ma fino ad ora non ha potuto dimostrare con i fatti cosa è realmente capace di fare. Così stanno le cose, a mio modo di vedere, ed ognuno è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità perchè il momento è veramente difficile !</p>
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		<title>I conti sbagliati della Fiat</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 09:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>io amo poggibonsi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci si aspetterebbe che la Fiat, visto che gli operai serbi costano 1/3, e spesso meno, di quelli italiani, che il governo serbo richiede la metà delle tasse richieste da quello italiano, che può non rispettare i parametri sulla sicurezza sul lavoro richiesti dalle leggi italiane e visto soprattutto che in Serbia la Fiat può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2010/07/fiat.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2285" title="fiat" src="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2010/07/fiat.jpg" alt="fiat-pomigliano" width="240" height="180" /></a>Ci si aspetterebbe che la Fiat, visto che gli operai serbi costano 1/3, e spesso meno, di quelli italiani, che il governo serbo richiede la metà delle tasse richieste da quello italiano, che può non rispettare i parametri sulla sicurezza sul lavoro richiesti dalle leggi italiane e visto soprattutto che in Serbia la Fiat può fare il bello ed il cattivo tempo perchè non esistono i Sindacati a difendere i diritti dei lavoratori, ci si aspetterebbe dunque che le automobili prodotte in Serbia dalla Fiat costassero meno. Ed invece non è così ed i soldi in più guadagnati rimangono tutti nelle tasche della Fiat e dei suoi azionisti. Cosa va a finire nelle tasche degli operai italiani i quali, con le proprie tasse, hanno contribuito non poco a far sì che il governo italiano sia intervenuto più volte ad aiutare economicamente la Fiat nei momenti di difficoltà e di ristrutturazione dell&#8217;azienda ? Niente e poi c&#8217;è anche qualche economista che si vanta del libero mercato e della libertà d&#8217;impresa che esiste in Occidente.Infatti il libero mercato e la libertà d&#8217;impresa della Fiat sono stati quelli di prendere i soldi pubblici fino a quando conveniva e di abbandonare l&#8217;Italia quando non conveniva più. Credo comunque che la Fiat abbia fatto i conti senza prendere in considerazione l&#8217;oste. Infatti, a chi pensa di vendere le automobili che produce in Serbia o in altre parti del mondo ? Spera forse di venderle agli operai serbi, polacchi, indiani, brasiliani e cinesi<br />
che hanno un salario che si aggira sui 400.00 euro mensili, e spesso molto meno, mantenendo i prezzi attuali ?<br />
Pensa forse di venderle nel terzo e nel quarto mondo dove la gente non ha da mangiare e di che curarsi ?<br />
Gira e rigira, la Fiat sarà costretta a vendere le sue automobili in Occidente ed anche in Italia dove essa ha lasciato i suoi operai senza lavoro e senza salario. Quindi come faranno gli operai italiani a comprare le automobili prodotte all&#8217;estero dalla Fiat ?E se non le potranno comprare, di cosa se ne farà la Fiat delle automobili che ha prodotto con bassi salari e con lauti guadagni nella fase iniziale ? Sarà dunque questa la dura realtà che costringerà la Fiat e Marchionne a più miti consigli ed a concordare con i Sindacati e gli operai una politica economica ed industriale che preveda che i suoi operai non perdano il lavoro ed il salario. Perchè senza lavoro e senza salario, le famiglie della classe operaia andrebbero a gambe ritte ma subito dopo toccherebbe alla Fiat. E questo gli operai ed i Sindacati lo hanno ben chiaro come l&#8217;ho io !<br />
Nascerà da questa contraddizione l&#8217;etica che inficerà di sé la società italiana.</p>
<p>BLAISE2004</p>
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		<title>La famiglia Italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 07:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>io amo poggibonsi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blaise 2004]]></category>
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		<description><![CDATA[Premesso che non sono un difensore strenuo della famiglia perchè ritengo che il “familismo”, cioè quell&#8217;idea che ritiene che il mondo nasca e finisca nella famiglia in una visione quasi mafiosa, sia la peggiore disgrazia che possa capitare ad una società ed ad un individuo, riconosco però la sua funzione sociale insostituibile, soprattutto quando ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che non sono un difensore strenuo della famiglia perchè ritengo che il “familismo”, cioè quell&#8217;idea che ritiene che il mondo nasca e finisca nella famiglia in una visione quasi mafiosa, sia la peggiore disgrazia che possa capitare ad una società ed ad un individuo, riconosco però la sua funzione sociale insostituibile, soprattutto quando ci si trova di fronte ad uno Stato assente o fortemente carente. Prendiamo ad esempio il caso dell&#8217;Italia che ci viene invidiato da quasi tutto il mondo occidentale. Dove esiste una struttura sociale i cui componenti hanno dei salari tra i più bassi dell&#8217;Occidente, i quali però riescono a risparmiare ed a rendere così solide le banche del loro paese ?<br />
Non è un miracolo ma questo avviene normalmente in Italia !<br />
Dove esiste una struttura sociale che contemporaneamente è in grado di svolgere anche la funzione di “Stato sociale” specialmente nei confronti dei nipoti piccoli, degli invalidi, dei non autosufficienti e dei suoi componenti<br />
che hanno un lavoro precario o sono disoccupati ?<br />
Non è un miracolo ma questo avviene normalmente in Italia !<br />
Ma se un miracolo non è, cos&#8217;è ? E&#8217; la storia del popolo italiano che ha attraversato secoli e secoli di miseria,<br />
che ha imparato a non fidarsi del futuro ed a mettere da parte nei periodi delle vacche grasse e soprattutto non ha mai avuto la fortuna di conoscere uno Stato che si facesse carico dei ceti più bassi e più umili.<br />
E&#8217; la cultura degli “italiani ultimi” che hanno imparato a poter contare solo su sé stessi e su Dio, se ci credono.<br />
Dunque il miracolo italiano non può essere esportato negli altri paesi dell&#8217;Occidente se non hanno avuto una storia simile a quella che ha avuto l&#8217;Italia perchè la “struttura famiglia” italiana è frutto di questa e non di altro.</p>
<p>Blaise2004</p>
<p>BLAISE2004</p>
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		<title>Il caso Caliendo-P3</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 12:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>io amo poggibonsi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; dai tempi della Democrazia cristiana, vale a dire da sempre nell&#8217;epoca contemporanea, che una settimana sì ed una settimana no in Italia viene aperta un&#8217;inchiesta per corruzione politica o industriale. Non è esistita né esiste un&#8217;altra nazione europea dove sia capitato e continua a capitare una cosa del genere e c&#8217;è da meravigliarsi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; dai tempi della Democrazia cristiana, vale a dire da sempre nell&#8217;epoca contemporanea, che una settimana sì ed una settimana no in Italia viene aperta un&#8217;inchiesta per corruzione politica o industriale.  Non è esistita né esiste un&#8217;altra nazione europea dove sia capitato e continua a capitare una cosa del genere e c&#8217;è da meravigliarsi che la democrazia italiana abbia retto a simili contraccolpi. Prendiamo ad esempio il caso Caliendo-P3 di questi giorni sul quale il governo italiano potrebbe rischiare addirittura di cadere. Prima di tutto in qualsiasi altra democrazia europea, se un sottosegretario è inquisito, come Caliendo, per associazione segreta con lo scopo di condizionare parti significative dello Stato, si dimette immediatamente e, se non lo fa, è il suo Partito che lo costringe a farlo. In Italia invece tutto si trasforma in una battaglia tra garantisti e giustizialisti, in una sfida politica tra governo ed opposizione ed infine in una guerra di delegittimazione tra la magistratura e l&#8217;esecutivo. Sembra di essere in una fase di piena ideologia quando in Italia l&#8217;ideologia è morta a partire dal 1989, cioè dalla caduta del muro di Berlino, Anche da questo si comprende come il nostro paese sia in forte ritardo rispetto alla storia ed ai suoi fatti e come gli italiani non vengano assolutamente aiutati a crescere ed a diventare adulti.</p>
<p>BLAISE2004</p>
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		<title>La &#8220;fatica del vivere&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 13:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>io amo poggibonsi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2010/07/life-cross.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2358" title="life-cross" src="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2010/07/life-cross-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La “fatica del vivere”, affermava un noto scrittore del &#8217;900, che poi è la stessa cosa della “fatica del crescere” nel senso che senza durare fatica né si vive, né si cresce. E&#8217; un&#8217;evidenza delle cose che riguarda tutti e tutte le età dove ognuno è costretto a fare i conti con la realtà interna ed esterna che spesso si presenta come faticosa da affrontare. Che questo sia il “progetto” di Dio sull&#8217;uomo oppure la conseguenza del suo processo evolutivo, poco importa perchè sta di fatto che vivere e crescere è necessariamente faticoso. Infatti l&#8217;uomo, senza confrontarsi con ciò che è faticoso, non cresce, non conosce sé stesso come essere limitato e mortale e rimane permanentemente, da un punto di vista psicologico, in uno stato infantile. Per una cristiano, cattolico e laico come me, la “croce” è dunque prima di tutto il mezzo privilegiato per crescere e per conoscere sé stessi e la realtà. La “croce” è quindi uno strumento essenziale di conoscenza senza il quale l&#8217;uomo non può crescere e rappresenta un dato di fatto antropologico che sia la fede che la ragione, un credente come un ateo o un agnostico non può non riconoscere come vero. Rimane il problema del perchè sia così e non in un altro modo di fronte al quale la fede è in grado di dare delle risposte attendibili mentre la ragione è costretta a limitarsi a prender atto che è così. E la differenza non è poca cosa !</p>
<p>BLAISE2004</p>
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		<title>I nani della politica italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 06:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>io amo poggibonsi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo si sia compreso dai miei scritti precedenti ma, senza farmi troppe illusioni, tra Berlusconi e Fini, tengo decisamente per il secondo se non altro perchè mi sembra che abbia una visione del Partito molto più laica e democratica con la quale è più possibile dialogare e soprattutto perchè i berlusconismo è stata una sbornia dalla quale gli italiani dovranno prima o poi riprendersi, magari con un po&#8217; di mal di testa. Provate a pensarci, mentre tutta l&#8217;Europa si sta confrontando sui problemi dell&#8217;economia e su come farla riprendere a marciare, noi in Italia discutiamo su Berlusconi e Fini, sulla P3 e sul decreto sulle intercettazioni come se i problemi degli italiani, la maggioranza che a stento arriva a fine mese, fossero questi. Riconosco d&#8217;altra parte che se nel Partito non era possibile discutere e far sentire la propria voce, Fini non poteva tacere in eterno e, prima o poi, doveva venir fuori ma questo dimostra la pochezza del progetto politico del PDL per il quale la maggioranza degli italiani hanno votato. Chi fa veramente politica sono la Fiat, Marchionne e gli operai al cospetto dei quali i nostri politici che vanno per la maggiore sembrano dei nani di fronte a dei giganti. La domanda è questa: molto probabilmente Fini e Berlusconi si divideranno ma quanto questo evento politico potrà incidere sul confronto che è in atto a Torino tra la Fiat e gli operai ? In nessun modo, perchè senza politica economica era il governo italiano e senza rimarrà, il ministro Tremonti continuerà a gestire il bilancio dello Stato come se fosse un ragioniere di terzo ordine ed il ministro Maroni continuerà ad illudersi di poter sconfiggere le mafie solo mettendo in galera quale mafioso e sequestrando un bel po&#8217; di beni dei malavitosi. Poi non ci stupiamo più di tanto se la gente comune si allontana dai Partiti perchè il livello della classe politica è così basso da lasciare sconcertati e se la vita politica si trasforma in populismo e nella visone carismatica del leader !</p>
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		<title>Offerte di Lavoro nella provincia di Siena</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>io amo poggibonsi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trovalavoro Siena. Una risorsa utile, che raccoglie e aggiorna con cadenza settimanale, tutte  le offerte di lavoro di Siena e dei comuni della provincia. Utile per tutti coloro che sono in cerca di un occupazione. Aziende nel  settore energie rinnovabili, aziende nella produzione settore ceramiche, aziende di servizi di Poggibonsi, industrie di Poggibonsi ,cuochi, parrucchieri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2009/09/work.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1056" title="lavoro" src="http://www.poggibonsi.org/wp-content/uploads/2009/09/work-300x230.jpg" alt="lavoro a poggibonsi" width="300" height="230" /></a>Trovalavoro Siena. Una risorsa utile, che raccoglie e aggiorna con cadenza settimanale, tutte  le  offerte di lavoro di Siena e dei comuni della provincia. Utile per tutti coloro che sono in cerca di un occupazione.<br />
Aziende nel  settore energie rinnovabili, aziende nella produzione settore ceramiche, aziende di servizi di Poggibonsi, industrie di Poggibonsi ,cuochi, parrucchieri, badanti, addetti alle pulizie, rappresentanti e agenti di commercio, diplomati, operai, figure commerciali e concorsi.<br />
Per consultare le offerte e  ricevere maggiori informazioni seguire il link:<br />
<a href="http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2010/07/27/362221-trovalavoro_siena.shtml">http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2010/07/27/362221-trovalavoro_siena.shtml</a></p>
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