Fanno quasi il giro del mondo, 38mila chilometri, le tubazioni degli acquedotti toscani. E sono percorse da un liquido fantasioso che sembra possedere lo spirito di avventura dei viaggiatori più curiosi: ad ogni cantone l’acqua esce dalla sua strada obbligata per bagnare qualche via, inumidire i campi, affiorare inaspettatamente dove non dovrebbe e (troppo spesso) mancare l’appuntamento all’apertura dei rubinetti. Tutto questo accade con costi, per le famiglie e gli imprenditori, mediamente più alti di quelli imposti nel resto del Paese e comunque con una disparità di tariffe — tra un comune e un altro della stessa regione — che si fatica a…
via: La Nazione – Firenze – La Toscana perde acqua da tutte le parti.

