Nuove tasse sulla diffusione della musica nelle attivita commerciali
Non bastassero i diritti d’autore da corrispondere alla Siae, ecco che ora si aggiungono altri diritti nel caso di diffusione in pubblico di musica registrata: nei bar, nei ristoranti, nei pub, perfino dai parrucchieri, dall’estetista e nelle saune. Ma i nostri commercianti a questo nuovo balzello hanno risposto: «No, noi non vogliamo pagare!». In pochi sanno che se si fa utilizzo di questa musica per creare «ambiente», si dovrebbe corrispondere una remunerazione, oltre che alla Siae, anche al Consorzio «Scf», composto da 300 aziende discografiche ed…
via: La Nazione – Empoli – Sorpresa: spunta la tassa sulla diffusione musicale nei locali e dal coiffeur.


